alleviare dolori mestruali

Come alleviare i dolori mestruali: ecco le piante che aiutano davvero

Federica StefaniniSep 17, '18

Un moderato dolore durante il ciclo mestruale è fisiologico. Quasi tutte le donne in età fertile accusano sintomi più o meno dolorosi in questo periodo del mese.  Quando però i dolori mestruali sono così intensi da limitare le attività quotidiane, scatta il campanello d’allarme. Come alleviare i dolori mestruali in modo naturale? E quali abitudini possono aiutarci ad affrontare questo fastidioso periodo del mese? Vediamolo assieme.

Dolori mestruali: cause

Come accennato, i dolori mestruali possono limitarsi a un lieve fastidio o arrivare a entità tali dacompromettere nettamente la qualità di vita.

Con le mestruazioni infatti, l’ovulo è rilasciato nelle tuba di Falloppio per raggiungere l’utero. Una volta al suo interno, il tessuto che riveste l’interno della cavità uterina (endometrio) si sfalda a causa della riduzione dei livelli di estrogeni e progesterone.

La completa sostituzione dell’endometrio durante il periodo mestruale può essere paragonata a un processo di guarigione di una ferita con processi infiammatori. L’infiammazione è causata dallo sviluppo di prostaglandine e altri mediatori che stimolano la muscolatura uterina provocando contrazioni e dolori.

alleviare dolori mestruali Dismenorrea primaria e secondaria

Quando di parla di dolori mestruali, o dismenorrea, i ginecologi fanno una distinzione tra:

  • dismenorrea primaria, non legata a specifiche problematiche ginecologiche e probabilmente dovuta  all'aumento di prostaglandine;
  • dismenorrea secondaria, connessa a problematiche ginecologiche, come utero retroverso, o endometriosi, fibromi ecc.

Una ricerca condotta in 10 Paesi (Italia compresa) su 1.500 donne ha stimato che la dismenorrea causata da endometriosi faccia perdere almeno 10 ore di lavoro al mese e abbia un notevole impatto negativo sul quotidiano.

Sindrome premestruale e altri disturbi

L’arrivo della mestruazione può essere preceduto da una serie di disturbi che tendono a migliorare o a scomparire con l’inizio del ciclo.

Alcune donne non provano alcun disturbo premestruale. Per altre invece il periodo successivo all’ovulazione può essere caratterizzato da un insieme di fastidi come:

  • malessere generale;
  • mal di testa;
  • gonfiore;
  • dolori pelvici.

A questi si possono aggiungere problemi di carattere psichico come: irritabilità, aggressività, variazioni del tono dell’umore, ansia, crisi di pianto, depressione, stanchezza.

Questi disturbi sono in parte causati da un cambiamento della circolazione sanguigna collegata al flusso mestruale e sottoposta all’influsso ormonale.

I crampi addominali sono invece dovuti alle contrazioni che l’utero fa per espellere la parte dell’endometrio che si è sfaldata. Insomma, l’influsso degli ormoni sembrerebbe preponderante in questa fase.

Come alleviare i dolori mestruali con le piante giuste

Anche nel caso dei dolori mestruali la natura può venire in nostro aiuto. Fermo restando che, in caso di mestruazioni troppo abbondanti e dolorose è sempre bene indagare le cause con il ginecologo di fiducia.

Vediamo quali sono le piante ”amiche delle donne”, da sfruttare in questo periodo.

  • ARTEMISIA. L’Artemisia vulgaris è una delle piante più usate in fitoterapia per combattere i disturbi mestruali. L’estratto ricavato dalle sue foglie può inoltre essere d’aiuto in caso di digestione difficile.  Infatti, «ha la fama di essere un buon rimedio emmenagogo, anti-dismenorroico e regolarizzatore del ciclo». (F. Perugini Billi, Manuale di fitoterapia, Azzano San Paolo 2004)
  • LAMPONE. Anche l’estratto di lampone (Rubus idaeus), o meglio il suo gemmoderivato, viene spesso consigliato per far fronte ai disagi del ciclo o alleviare dolori mestruali.

I benefici che derivano dalla sua regolare assunzione sono confermati in numerosi testi di gemmoterapia. Per esempio: «è il rimedio femminile per eccellenza. Rilassa la muscolatura dell’utero […]. È efficace nei dolori mestruali che procedono e accompagnano il flusso». 
Ricordiamo che queste proprietà sono riferite agli estratti di gemme e non ai frutti, che sono comunque una piacevole concessione alla gola!

lamponi

Dolori mestruali posizioni per dormire

Le mestruazioni non scombussolano solo l’umore e aumentano l’appetito. A volte i dolori associati al ciclo incidono negativamente anche sul sonno.

Se i crampi addominali rendono difficile chiudere occhio, possiamo provare a modificare la nostra posizione.

Secondo alcuni ginecologi la posizione migliore per dormire sarebbe quella fetale. Distese cioè su un fianco abbracciando le ginocchia.

Questa posizione faciliterebbe infatti il rilassamento dei muscoli dell’addome, riducendo la fastidiosa tensione.

Dal momento però che il ciclo di ogni donna è diverso, non esiste in assoluto una regola valida per tutte. In genere va bene la posizione che ci fa sentire più rilassate e a nostro agio! 

Posizioni yoga contro i dolori mestruali

Dopo aver spiegato come alleviare i dolori mestruali con l’aiuto di alcune piante, scopriamo anche come può aiutarci lo yoga.

Esistono diverse posizioni che possono aiutare ad alleviare le tensioni di corpo e mente e combattere i disturbi del ciclo.

Eccone due consigliate dai maestri yoga.

Posizione dell’arco (Dhanurasana)

  • Sdraiati a pancia in giù sul materassino tenendo le gambe ben distese. Tieni la fronte appoggiata a terra e respira profondamente due volte.
  • Reclina un po’ indietro la testa in modo da toccare il materassino con il mento. Inspirando piega le ginocchia, portando i talloni verso il sedere. Afferra poi saldamente le caviglie con le mani.
  • Distendi la schiena e, tirando le caviglie cerca di alzare il più in alto possibile i piedi, staccando da terra le anche. Il basso addome dovrebbe restare l’unica parte del corpo a contatto col terreno.
  • Cercando di mantenere schiena e braccia rilassate, porta il mento verso l’alto. Mantieni la posizione, respirando profondamente almeno 4 volte prima di tornare lentamente a terra.

posizione yoga

Posizione del bambino (balasana)

  • Mettiti in ginocchio con le gambe un po’ staccate e alla larghezza dei fianchi. Unisci gli alluci e inspira.
  • Siediti quindi sui talloni buttando fuori l’aria.  Solleva le braccia sopra la testa inspirando.
  • Piegati in avanti espirando, quindi inspirando profondamente cerca di allungare la colonna.
  • Porta le braccia lungo il corpo buttando fuori l’aria e tenendo i palmi rivolti in alto. Cerca di rilassare collo e spalle.
  • Mentre inspiri senti la spinta dell’addome contro le cosce e cerca di direzionare il respiro nella parte alta della schiena.
  • Infine espirando svuota del tutto l’addome.

lampone gemmoderivato bioalma